Core Web Vitals di Google: cosa sono e come ottimizzarli?

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Lavorare al proprio sito web e anche alla sua ottimizzazione per i motori di ricerca richiede che si faccia molta attenzione non solo alla creazione di testi coinvolgenti, l’uso di immagini e di colori che rispecchino la brand identity del proprio marchio, si devono anche rispettare alcuni requisiti tecnici che permettano di rispettare i core web vitals di Google, ottenendo così un miglior posizionamento delle pagine.

Infatti, Google considera molto importante “consigliare” agli utenti delle pagine che rispondano non solo in modo ottimale all’intento di ricerca, ma che siano anche veloci in fase di caricamento e semplici da utilizzare.

Ed è proprio a ciò che fanno riferimento i Core Web Vitals di Google. Queste metriche sono state rese note ai webmaster e developer al fine di poter lavorare in modo ottimale sui propri siti web offrendo un’ottima esperienza utente e migliorando il posizionamento SEO.

Vediamo però nel dettaglio in questa guida: cosa sono i Core Web Vitals, come funzionano e in che modo si possono ottimizzare per poter rendere il rendimento del sito web maggiormente in linea con le esigenze degli utenti.

Che cosa sono i Core Web Vitals? 

I Core Web Vitals rappresentano delle metriche che sono state definite dal motore di ricerca Google e che permettono allo stesso di valutare quale sia la qualità del sito sulla base dell’esperienza utente che viene fornita dalla pagina web.

Nello specifico, Google definisce come aspetti fondamentali elementi quali l’interattività del sito, la stabilità della pagina dal punto di vista visivo e le prestazioni che influiscono sul caricamento della pagina.

Attraverso la misurazione e l’ottimizzazione ottimale delle metriche si riesce ad avere un sito che presenta un aspetto e un design ideale per venire incontro alle esigenze degli utenti e al contempo permette un miglior posizionamento delle pagine su Google.

Le principali metriche da analizzare

Ci sono delle metriche che bisogna rispettare e conoscere per favorire un’ottimizzazione dei Web Coral Vitals di Google. Nello specifico queste metriche sono definite dagli acronimi: LCP; FID e CLS.

CLS: stabilità degli elementi visivi

 Partiamo parlando del Cumulative Layout Shift che permette di misurare e valutare se e quanto gli elementi visivi si spostano inaspettatamente durante il caricamento.

Con un punteggio CLS inferiore a 0,1 è considerato ottimale. Minimizzare i cambiamenti di layout è essenziale per evitare che gli utenti facciano clic su elementi in movimento, migliorando così l’usabilità della pagina.

Per poter migliorare il CLS bisogna: assegnare dimensioni fisse a immagini, video e altri elementi multimediali per evitare spostamenti imprevisti; posizionare gli annunci in modo da non causare spostamenti del contenuto; evitare il flash di testo invisibile (FOIT) o il flash di testo senza stile (FOUT) utilizzando delle tecniche di caricamento dei font ottimizzate.

LCP: tempo di caricamento della pagina per ridurre il tasso di abbandono

La metrica LCP permette di misurare qual è il tempo necessario al fine di visionare correttamente il contenuto principale della pagina. Questa metrica è molto importante al fine di soddisfare appieno uno dei punti più importanti per gli utenti ossia: la velocità di caricamento della pagina.

Google richiede che si mantenga una metrica di LPC che si presenti inferiore ai 2,5 secondi da quando si avvia il caricamento della pagina. Un buon LCP garantisce una riduzione del tasso di abbandono della pagina e migliori prestazioni sia da PC sia da tablet o smartphone.

Con un LCP veloce garantisce che gli utenti possano accedere rapidamente al contenuto principale, riducendo il rischio di abbandono della pagina.

Per poter migliorare il proprio LCP bisogna:

  1. Ottimizzare le immagini: Ridimensionare e comprimere le immagini permette di andare a ridurre i tempi di caricamento, uno dei formati consigliati per le immagini è infatti il WebP.
  2. Ridurre il tempo di risposta del server: per farlo è possibile valutare l’impiego di una rete di distribuzione dei contenuti (CDN) al fine di ridurre la latenza e svolgere una migliore distribuzione del carico del server.
  3. Caricamento asincrono delle risorse: caricando gli script in modo asincrono è possibile evitare che si vada a bloccare il rendering della pagina.
  4. Ottimizzare il CSS: ridurre i file CSS e rimuovere gli stili inutilizzati per accelerare il rendering della pagina.

Dal First Input Delay al Interaction to Next Paint

Il First Input Delay (FID) è il parametro precedentemente impiegato per riuscire a misurare qual era il tempo che intercorreva tra una prima interazione da parte dell’utente e la pagina web. Ad esempio, valutava il tempo che intercorreva dal click su un pulsante all’apertura della pagina.

Il valore di First Input Delay doveva essere pari a 100 millisecondi ottimale per garantire all’utente un’esperienza più fluida sul sito.

Tuttavia, anche se questa regola è sempre valida, bisogna considerare che a partire da marzo 2024, la metrica è cambiata e ha preso il nome di Interaction to Next Paint (INP). Questa serve a valutare in modo più attento la misurazione di tutti gli elementi interattivi presenti sul sito.

Per riuscire a migliorare sotto questo profilo bisognerà fare tre azioni principali: ridurre il carico del thread principale, ottimizzare il codice JavaScript, evitare le operazioni che portano a un rendering prolungato, meglio valutare un rendering progressivo che distribuisca il carico in modo ottimizzato.

Come ottimizzarli?

Ottimizzare i Core Web Vitals è essenziale per migliorare l’esperienza utente e ottenere un posizionamento migliore nei risultati di ricerca di Google. Ecco alcuni consigli e risorse utili per misurare e ottimizzare queste metriche.

Misurazione delle metriche

Utilizza strumenti come Google Search Console per monitorare il rendimento delle tue pagine. Il report in Search Console fornisce una panoramica delle prestazioni del tuo sito, evidenziando eventuali problemi che potrebbero influire negativamente sulle metriche LCP, FID e CLS.

Seguire le best practice

Consulta la guida a Core Web Vitals di Google, che offre best practice per misurare, eseguire il debug e migliorare le metriche. Ad esempio, per migliorare il LCP, potresti ottimizzare le immagini e il codice CSS, ridurre il tempo di risposta del server e implementare il rendering lato client in modo efficiente.

Utilizzare strumenti di misurazione

Esistono diversi strumenti che ti consentono di misurare le metriche e generare report dettagliati. Strumenti come PageSpeed Insights, Lighthouse e Web Vitals Extension per Chrome forniscono dati approfonditi sulle prestazioni del tuo sito e suggerimenti su come migliorare.

Ottimizzazione del caricamento delle risorse

Per migliorare il LCP, assicurati che le risorse critiche come immagini e script siano caricate rapidamente. Utilizza tecniche come il caricamento asincrono e la compressione delle risorse per ridurre i tempi di caricamento.

Migliorare l’interattività 

Per ridurre il FID (e in futuro l’INP), riduci al minimo il lavoro principale del thread e ottimizza il codice JavaScript. Evita lunghe operazioni di JavaScript che possono bloccare il main thread e utilizzare tecniche di ottimizzazione come la suddivisione del codice.

Minimizzare i cambiamenti di layout 

Per ottenere un punteggio CLS basso, assicurati che gli elementi della pagina abbiano dimensioni predeterminate, in modo che non si spostino inaspettatamente durante il caricamento. Evita l’inserimento di contenuti dinamici sopra i contenuti esistenti e utilizza animazioni fluide.

I Core Web Vitals sono una componente determinante dell’ottimizzazione dell’esperienza utente e del posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Comprendere e ottimizzare queste metriche può fare la differenza tra un sito web che trattiene i visitatori e uno che li perde a causa di problemi di prestazioni, interattività o stabilità visiva.

Seguendo le best practice e utilizzando gli strumenti giusti, puoi assicurarti che il tuo sito web offra un’esperienza utente di alta qualità, migliorando così la tua presenza online e il successo complessivo del tuo business digitale.